ciclista al tramontoLa fatica, la costanza e il piacere di pedalare sulla strada con una bicicletta da corsa (fine ed elegante), o ancora su un campo sterrato, nell’aperta campagna tra boschi e sassi, con una mountain bike robusta e maneggevole capace di dare il meglio di sè nei posti tortuosi e più scoscesi. Questo è il ciclismo: passione, concentrazione, forza e resistenza!

Questo sport è da sempre considerato come molto appassionante, coinvolgente e spesso imprevedibile. Tutto ciò grazie anche ai vari campioni che hanno fatto la storia salendo in sella a una biciletta e che, spesso, grazie a questo mezzo e alle loro doti innate (assistite da un duro allenamento) sono riusciti anche a cambiare il loro stato sociale . Campioni indimeticabili come Coppi, Bartali, Merxs, Armstrong o Pantani, hanno contribuito in maniera determinante alla crescita di questo sport.

Oggi, in effetti, si tratta di uno sport molto praticato in Italia ed è uno dei più diffusi nel mondo. L’Italia, in particolar modo, risulta essere il paese con il più alto tasso di bicilette, seconda solamente alla Germania. La città di Rimini rappresenta il centro con il maggior numero di bici (da corsa, mountain bike o da passeggio).

Oltre che essere molto pratico e indiscutibilmente ottimo per la salute, l’uso della bicicletta ha anche un impatto ambientale positivo senza precedenti. Migliora la viabilità delle strade e riduce sensibilmente l’inquinamento. Uno sport dunque utile sia per sé stessi che per la società e proprio  per questo, talvolta sottovalutato!

La storia del ciclismo

Le ”tappe storiche”  della nascita relative alla nascita della bicicletta e allo sviluppo, in seguito,  del ciclismo sono 4:immagine della Draisina di Von Drais

  1. Disegni sperimentali di Leonardo Da Viinci.
  2. Nascita del celerifero del Conte Mede de Sivrac (non possedeva nè catena nè sterzo)
  3. Nascita della Draisina di Von Drais (senza pedali)
  4. Ma la bicicletta moderna fu inventata verso il 1839 da Kirkpatrick Mac Millan. Consisteva in una “draisina migliorata“, alla quale Mac Millan aveva installato un sistema abile di pedali.

Fu dunque quest’ultima a segnare un passo importaante verso l’evoluzione della bicicletta commerciale. Uno dei modi preferiti per favorire la vendita delle biciclette fu la creazione di corse. Nell seconda metà dell’800 si sviluppano, infatti, le grandi competizioni che rendono questo mezzo popolare ed amato.

Un elemento da non trascurare per lo sviluppo della bicicletta è la nascita della televisione che ha portato alla ribalta le gare maggiori come il Tour de France o il Giro di’Italia, ma anche i film. Tra i pù importanti ricordiamo Ladri di biciclette e, più recentemente, Le biciclette di Pechino che sottolineano l’importanza per le persone umili di possedere una bicicletta in periodi storice diversi ma simili.

La prima corsa ciclistica documentata si tenne nell 1868, su un tratto di 1200 metri all’interno del Parco di Saint-Cloudvicino a Parigi.

La prima corsa a coprire la distanza fra due città fu la Parigi-Rouen, nel 1869, di 123 chilometri.

In Italia la prima corsa ciclistica su strada ad essere disputata fu la Firenze-Pistoia, corsa il 2 febbraio 1870, organizzata dal neo costituito veloce club. Parteciparono 19 dei 23 concorrenti iscritti che si sfidarono sul percorso fra le due città, 33 chilometri in sella a primordiali biciclette. Vi è chi la definisce la prima gara su strada in assoluto, di certo fu la prima di quel tipo, internazionale. Tra gli iscritti c’erano infatti concorrenti di Stati Uniti, Francia, Belgio.

Le varie categegorie

Nel ciclismo riscontriamo diverse specialità. Le discipline principali sono:

  1. Ciclismo su pista (svolto nei velodromi)
  2. Ciclismo su strada
  3. Ciclocross
  4. Mountain biking
  5. BMX

Dagli anni ottanta ha avuto molta diffusione il ciclismo fuoristrada, il mountain biking. Esistono poi anche le competizioni di BMX, che ricordano le gare di motocross, e quelle di bike trial. Nel panorama rientrano infine le gare di ciclismo indoor, suddivise in ciclismo artistico e cycle ball.

Biciletta classica o mountain bike? Questo è il problema.

Oggi il dilemma dei ragazzi che scelgono di accostarsi al ciclismo riguarda la scelta del mezzo. Non è tanto una questione economica quanto una questione di categoria e stile. Il vero dilemma è:” scelgo una bici classica da strada o una mountain bike, forte ed aggressiva”? Per compiere questa scelta bisogna avere le idee chiare e capire davvero cosa si vuole fare e in che modo ci si vuole allenare.

Se la nostra aspirazione è di simulare le grandi corse, magari con un gruppo di amici, e percorrerere percorsi con un asfalto regolare tendendo un passo costante, allora la nostra scelta dovrá dirigersi verso la bicicletta classica.

Se  invece vogliamo apprfittare della bici per compiere percorsi più articolati nelle strade terrate di campagna e allenarci in modo da apprezzare sia lo sforzo fisico che la natura circostante, allora la nostra scelta non potrà che essere la mountain bike.

Andare in bici stando in casa? Certo che si!

Fare spinningGrazie ai nuovi macchinari e possibile rimanere in casa o in palestra o, perchè no, andare in bici anche in piscina. Questi macchinari simulano in tutto e per tutto le caratteristiche di una comunce bicicletta: pendenza, sforzo e fatica. Tutto ciò, ovviamente, senza dover uscire minimamente dall’edificio. Lo spinning, oggi, è diventato una delle attività preferite nelle palestre. Questa pratica è in costante aumento perchè dà la possibilità ad un personal trainer diprogrammare le sedute e di monitorare con estrema efficacia i progressi e i punti deboli del praticante.

Abbigliamento

Anche in questo sport, come in molti altri, l’abbigliamento risulta estremamente esseziale per la riuscita di una corsa o  di un corretto allenamento. Il peso in effetti è un’ossessione dei ciclisti che, spesso, cercano di ridurre al minimo i materiali da trasportare per guadagnare in velocità e per avvertire meno fatica. Le tute, elastiche e leggere, favoriscono i movimenti del corpo ed aiutano a ridurre la ercezione della fatica.

Un allenamento corretto

Nel ciclismo più che in altri sport l’allenamento deve seguire delle tappe ben specifiche. Esse richiedono più tempo per arrivare a maturare la giusta condizione fisica.

L’alimentazione; una dieta da campione!

L’allenamento deve essere accompagnate da una giusta dieta per favorire il metabolismo del ciclista e per migliorare le sue coapacità. Un’alimentazione errata e un allenamento ”singhiozzante” sono le principali cause di una caduta della condizione fisica del ciclista.