ClimbingIl free climbing o arrampicata libera è uno sport che si affaccia con sempre più tenacia nel modo. Esso vede l’arrampicatore affrontare la progressione con il solo utilizzo del corpo, senza altri aiuti artificiali. Si tratta però di uno sport molto pericoloso che necessita della giusta preparazione e dei giusti metodi ed approcci per portarlo avanti al meglio.

Nel praticare free climbing lo sforzo fisico compiuto nelle scalate richiede una buona forza massima e resistenza. Non è possibile indicare un valore generale per definire quanta forza o resistenza o che tipo di allenamento occorre. Sono parametri differenti in virtù di caratteristiche peculiari di ciascuna persona quali, per esempio, lo stile personale, la prudenza, le conoscenze, la conformazione fisica, il coraggio.
Non tutti sono capaci di affrontare una vera e propria sfida con sè stessi. È necessaria, oltre che una preparazione fisica, anche una preparazione mentale per riuscire a scalare rocce, montagne, grandi massi.

Tecniche di arrampicamento

La buona riuscita dell’ arrampicata dipende sempre dalle tecniche utilizzate per la salita e anche dalla giusta attrezzatura.

È fondamentale risparmiare quante più energie durante la progressione e quindi trovare la posizione meno dispendiosa, ma più  equilibrata possibile. La tecnica generale da usare è la cosidetta a “triangolo”: immaginare il corpo sempre all’interno di un  triangolo, costituito da almeno tre punti di contatto con la parete di roccia (due piedi e una mano o viceversa).

Ci si può dunque appigliare con le mani e appoggiare un solo piede, che fa da vertice a un triangolo rovesciato, oppure appigliarsi con una sola mano e appoggiare entrambi i piedi, sempre formando un triangolo.

ClimbingBilanciare il proprio corpo al fine di risparmiare il più possibile fatica alle braccia o saper sfruttare l’ appoggio dei piedi per alleggerire il carico sugli arti superiori.

Alla fine di ogni passo la posizione della mano deve essere perpendicolare ai piedi per garantire equilibrio ed evitare rotazioni.

Lo spostamento verticale semplice verso l’alto avviene per un insieme di movimenti coordinati tra arti superiori, arti inferiori e tronco. Lo scopo è sempre quello di minimizzare il dispendio di energie e a tale scopo il trasferimento del peso sui piedi in appoggio gioca un ruolo essenziale.

Altra tecnica è lo spostamento per bilanciamento: può capitare talvolta che lo scalatore debba salire sfruttando la presenza di un solo appoggio per i piedi invece di due; in tali casi l’arto inferiore “libero” deve essere collocato nello spazio allo scopo di “equilibrare” il peso e ricostruire il triangolo di base agendo con il piede in aderenza sulla parete.

Non è necessaria l’imbracatura, ma è indispensbile tanto coraggio. Questo sport aiuta ad aumentare la concentrazione e lo sviluppo armonico del corpo, oltre a mettre in stretto contatto uomo e natura!