Lo Jogging è una modalità di corsa lenta e piacevole.

Letteralmente vuol dire “procedere a balzi”. È una pratica che sollecita le articolazioni, sopratutto le ginocchia e la schiena e porta l’ organismo ad un livello di attivazione superiore producendo endorfina e seratonina. È una forma di allenamento terapia prescritta da cardiologi e psichiatri e adatta con le relative restrizioni, a tutte le età.

In generale è la pratica sportiva più comune perchè non richiede grandi attrezzature o preparazioni.

Jogging

Secondo alcuni studi, correre, rappresenta un bisogno istintivo e fisiologico per l’ uomo: correre liberamente, senza barriere e restizioni ci aiuta non solo a garatire benessere all’ organismo, ma anche ad alleviare lo stress e distrarci dalle vicende quotidiane.

Lo jogging è un’ ottima

terapia per prevenire le malattie cardiovascolari, migliorare la funzionalità dell’ apparato circolatorio e respiratorio, la densità ossea, e regolare la frequenza cardiaca.

Non bisogna, però, sottovalutare questo sport e sentirsi dei piccoli Forrest Gump fin dall’ inizio! È importante conoscere le caratteristiche del nostro organismo, del nostro fisico e le nostre debolezze. È importante adattare l’ esercizio fisico alle nostre caratteristiche per evitare il rischio di avere effetti opposti a quelli desiderati. Lo jogging infatti ha un alto impatto fisico e molti iniziano a praticarlo per riuscire a superare meglio le fatiche quotidiane come salire le scale, camminare, muoversi più facilmente durante la giornata.

Come praticarlo?

Abituare il fisico ad una regolare attività di jogging non è facile come si pensa. Un individuo che non ha mai corso nella sua vita o l’ ha fatto saltuariamente deve iniziare con un periodo di “riscaldatmento” che varia in base al peso e all’ allenamento della persona in questione. Per gli individui magri e forti è più facile iniziare, mentre chi ha qualche chilo di troppo deve fare più attenzione per evitare di affaticare troppo il cuore.

Programma di allenamento: consigli utili

Per i principianti si consiglia di iniziare con un programma di 20 minuti, in cui si alterna la corsetta a piccoli balzi con la camminata a passo sostenuto; è sufficiente uscire due volte alla settimana per il primo mese.

Dal secondo si può integrare la corsa con piccoli scatti da 10 secondi ciascuno, e provare a mantenere la velocità costante, per un tempo complessivo di 30 minuti.

Dal terzo mese inizierete a notare dei significativi miglioramenti e quindi potrete intensificare l’ allenamento scegliendo percorsi in leggera salita per circa 100 o 200 metri in modo da variare il tipo di sforzo. Si possono integrare anche i cosiddetti “allunghi”: tratti di corsa a velocità maggiore alternati alla corsa a piccoli balzi. Dal terzo mese è consigliato uscire almeno 3 o 4 volte alla settimana, per  per circa mezz’ ora che in sei mesi arriverà gradualmente a 1 ora.

Dove praticarlo?

È preferibile praticare jogging in luoghi aperti con aria pulita e libera da smog. Jogging al mare

È sconsigliato, pertanto, correre in città sui manciapiedi in mezzo al traffico.

Evitare l’ asfalto duro e rigido. Questo provoca vibrazioni che si trasmettono a caviglie, ginocchia e vertebre causando piccoli dolori e traumi. In questo caso si raccomanda di usare scarpe con una suola spessa e ammortizzante per attutire gli urti.

Ideale scegliere parchi, sentieri di campagna, magari con terreno poco omogeneo. Molti preferiscono il lungomare o addirittura la spiaggia nell bella stagione. Chiaramente correre in spiaggia è molto più pesante, ma allo stesso tempo più efficace. In questo caso potrete optare per il bagnoasciuga dove la sabbia è più compatta e rende più facile l’ esercizio.