Correre con i pesi fa bene o fa male?

La corsa con i pesi fa bene?

Una pratica sportiva che si sta diffondendo sempre di più per mantenersi in forma è l'abitudine dei runner di correre legando dei pesi al proprio corpo. In genere esistono tre diverse tipologie di pesi: quelli ai polsi, quelli alle caviglie e i giubbotti zavorrati. L’allenamento con i pesi trova origine nell'idea di molti sportivi secondo i quali correre con l'aggiunta di pesi a braccia e gambe aumenterebbe lo sforzo compiuto. Ma correre con i pesi fa bene o fa male?

La corsa con i pesi

La corsa con i pesi permette di potenziare maggiormente i muscoli degli arti inferiori e superiori. Non solo! Rappresenta una tecnica utilizzata in particolar modo dai velocisti per migliorare le proprie prestazioni. Utile anche per le riabilitazioni, in quanto i pesi sono utili per aumentare il tono muscolare. È bene, comunque, differenziare due tipologie di corsa: quella con polsiere e/o cavigliere e quella con giubbotto zavorrato. I due tipi si differenziano molto sia a livello di sicurezza che di risultati che se ne possono ricavare.

Correre con i pesi fa bene o fa male?

Dejan Stanic Micko || Shutterstock

Corsa con polsiere e cavigliere

Iniziamo quindi con il parlare dei pesi ai polsi e alle caviglie. Questi strumenti sono costituiti da polsiere e cavigliere di peso variabile (da un minimo di 500 g sino a 3 kg) con chiusura in velcro. Teoricamente, consentirebbero a chi le indossa di rinforzare i muscoli di braccia e gambe durante la corsa.

Si tratta, in realtà, di strumenti decisamente poco sicuri. Il rischio di utilizzarli è quello di rendere troppo pesanti i movimenti di braccia e gambe. In questo modo aumenta, infatti, il rischio di incorrere in qualche infortunio mentre ci si sta allenando: come lesioni a tendini ed articolazioni. Le cavigliere, inoltre, possono anche provocare squilibri alla colonna vertebrale. Oltre che pericolosi, questi strumenti causano anche un'eccessiva stanchezza durante l'allenamento in chi li indossa. L'eccessiva produzione di acido lattico che provocano, infatti, finisce per compromettere anche i risultati della sessione.



Se vuoi comunque rinforzare la muscolatura di braccia e gambe potresti piuttosto dirigerti verso esercizi appositi. Gli allenamenti con i pesi per le braccia e gli esercizi di corsa in salita sono utili per le gambe.

Se proprio non vuoi rinunciare a tali strumenti, utilizzali a patto di distribuire bene il loro peso sul corpo. Altro accorgimento è quello di non percorrere tratti più lunghi di 100 o 200 metri. Al massimo, si possono fare dei piccoli sprint in salita per massimo una cinquantina di metri.

Correre con i pesi fa bene o fa male?

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Corsa con il giubbotto zavorrato

 

Decisamente più consigliabile è, invece, scegliere di allenarsi indossando un giubbotto zavorrato. Anche questo strumento si suddivide in varie tipologie in base al materiale con cui è realizzato ed in base al suo peso. Si tratta, in genere, di un giubbotto senza maniche, realizzato con dello specifico tessuto tecnico e traspirante, che permette la sudorazione.
La caratteristica principale del giubbotto zavorrato è quella di possedere una serie di tasche, che l'atleta deve riempire con appositi pesi. Questi potrebbero essere barrette di acciaio o sabbia, già venduti assieme al giubbotto, oppure acquistabili anche separatamente.

Il giubbotto zavorrato, a differenza di polsiere e cavigliere, rappresenta una scelta migliore se si vuole tonificare e rassodare il corpo. È infatti decisamente più sicuro dei pesi a polsi e caviglie, visto che non interferisce con i movimenti del corpo. Permette anche di irrobustire meglio la muscolatura, poichè distribuisce in maniera più uniforme il peso sul corpo.

Il giubbotto zavorrato, inoltre, ha anche il grande vantaggio di poter modulare il peso. Questo potrebbe variare in base alle caratteristiche della persona che lo indossa e in base al risultato che quest'ultima vuole ottenere. Questo è possibile proprio perchè si può scegliere, di volta in volta, quali e quanti pesi inserire nelle tasche.