Le origini del tennis non sono del tutto certe, fin dal Medioevo vi sono attività ricondiucibili a questo sport, ma per arrivare alla forma che tutti conosciamo bisogna giungere al 1874, quando il maggiore inglese Walter Clopton Wingfield iniziò a modificarne le regole.

La pallacorda: l’antenato italiano del tennis

pallacordaSecondo una delle teorie più diffuse il tennis risale alla pallacorda, gioco di origini italiane molto in voga nel Rinascimento. Sembrerebbe che questa fosse già conosciuta e praticata nel Medioevo, sebbene una delle prime testimonianze dirette in Italia è datata solo 1555, anno in cui fu pubblicato a Venezia il Trattato del giuoco della palla di Antonio Scaino da Salò. Questo documento contiene proprio la descrizione del gioco della pallacorda. Questa disciplina consisteva essenzialmente nel mandare la palla al di sopra di una corda con l’aiuto di un attrezzo e a farla rimbalzare all’interno di in un campo delimitato. Successivamente alla corda venne appesa una rete e da notare come nel trattato sia già citata «una racchetta con la corda».

Le jeu de paume: l’antenato francese del tennis

Jeu_de_paume

Un’altra teoria largamente condivisa, che inoltre spiegherebbe l’utilizzo di alcuni temini nel tennis di oggi, fa risalire le origini del tennis al jeu de paume francese. La parola tennis, potrebbe derivare proprio dal verbo francese tenez! con il quale il giocatore di paume avvertiva l’avversario dell’inzio del gioco. Si spiegherebbe, inoltre, perchè il punteggio abbia alcuni nomi bizzarri:  love (per indicare lo zero) verrebbe da l’œuf (l’uovo) la cui forma ricorda lo zero, mentre deuce (per indicare il 40 pari) verrebbe da: à deux le jeu (gioco ai due giocatori). Questo gioco inizialmente si effettuava a mani nude, successivamente la mano  fu protetta da un guanto e infine fu introdotto un oggetto simile alla racchetta. Per meglio comprendere quanto questo sport fosse in voga, basti pensare che nel Settecento era praticato nelle corti reali e dei nobili(prendendo il nome di courte paume) e che la Rivoluzione francese ebbe inizio in una palestra dove si praticava il jeu de paume con il Giuramento della pallacorda.

 

Il tennis in Inghilterra: le basi del gioco attuale

In Inghilterra il tennis venne importato dai Normanni e conobbe subito un grande sviluppo, tanto da essere citato perfino da Shakespeare nel suo Enrico V nel 1599. Qui come in Francia era molto diffuso nelle corti, difatti, prese il nome di real tennis e si giocava al chiuso. Divvenne uno sport all’aperto solo dopo una fase chiamata sphairistike, una forma moderna del gioco ideata dal maggiore inglese W.C. Wingfield nel 1874. In quel periodo però, il campo non  era rettangolare, bensì era formato da due trapezi contrapposti lungo la base minore e la rete era molto più alta (2, 15 metri  ai lati e 1,45 metri al centro). A partire dal 1877, anno in cui fu giocato il primo campionato di Wimbledon, vennero introdotti dei cambiamenti e delle nuove regole che poi la Lawn Tennis Association nel 1888 codificò, trasformando il tennis nello sport che tutti conosciamo. A livello internazionale le regole del gioco, invece,  furono uniformate nel 1913 con l’istituzione della federazione internazionale, International lawn tennis federation (iltf; International tennis federation, ITF, dal 1977), tuttavia queste non subirono grandi variazioni da quelle varate in gran Bretagna nel 1888. Il tennis fu uno degli sport presente ai primi Giochi olimpici di Atene e insieme al golf  è stata la prima specialità femminile inserita nel programma olimpico nel 1900 a Parigi.