Lo yoga è un’attività che è consigliabile svolgere all’area aperta. Esso infatti fa della respirazione un elementoragazza che fa  yoga con tecnica Hong So base per lo sviluppo della concentrazione, per la meditazione e per il benessere fisico e interiore. È quindi importante praticarlo il più possibile all’aperto. I nostri polmoni, praticando yoga, aumentano sensibilmente la loro capacità e quindi incanalano più aria. ne va di conseguenza che respirare aria pulita è essenziale.

Separare lo yoga dalla respirazione è impossibile proprio perchè nella meditazione bisogna calmare a mente e questo lo si fa calmando il nostro respiro. Bisogna imparare a respirare in modo corretto, altrimenti ogni nostro sforzo sarà vano. Uno degli obbiettivi dello yoga è, infatti, far arrivare sangue ben ossigenato al cervello e questo può  accadere solo per mezzo di una buona respirazione.

La repirazione nello yoga mira a riempire completamente d’aria i polmoni partendo dal basso ventre fino ad arrivare alla parte superiore del torace. Ovviamente il tutto viene fatto con estrema calma e naturalezza, senza pensare molto ma lasciandosi guidare dalla spontaneità. La respirazione viene eseguita quasi esclusivamente con il naso.

La tecnica Hong So

Una delle tecniche più famose è la tecnica Hong So. Questa tecnica è molto interessante in quanto rilassa totalmente l’intero organismo. Ovviamente è importante essere rilassati per cominciare con questa tecnica ed è altresì importante evitare di forzare la nostra respirazione in quanto tutto deve accadere nella più limpida naturalezza.

Come prima cosa bisogna sedersi nella modo corretto (a seconda delle posizioni) e inspirare, trattenere ed espirare seguendo un ritmo. L’ideale sarebbe contare fino a 20 per ognuna delle 3 fasi ma per un principiante bisognerebbe cominciare con un conteggio che arrivi fino a 12. Questo passggio va ripetuto 5 volte almeno.

La tecnica Hong So si basa sull’associazione del respiro, e dunque dell’aria che entra, con un suono particolare (Hong appunto). Ma non va assolutamente pronunciato verbalmente (come si vede fare in vari film), poiché questo suono deve essere ”pronunciato” con la mente, come se fosse il flusso d’aria che respiriamo ad emetterlo. Al contrario l’espirazione dovrà produrre un suono mentale diverso, ovvero il suono ”So”.

In questo modo la nostra attenzione si sposta verso il respiro, svuotando la mente e rilassandondo il nostro corpo.